Cos'è?
Il vetro è un materiale costituito quasi esclusivamente da silice, lo stesso componente del quarzo e della sabbia. In forma pura, il silice ha un punto di fusione di circa 2000°C ma spesso durante la sua lavorazione vengono aggiunte altre sostanze per abbassare questa temperatura. Il vetro, o per meglio dire l'ossidiana, ha origini antichissime: il ritrovamento più antico risale al 2000A.C. in Egitto.
Perché riciclare il vetro?
Recuperare il vetro significa risparmiare l'attività di cava delle materie prime (silice, soda, calcare) e l'energia necessaria per la sua produzione. La temperatura di fusione del rottame di vetro è più bassa rispetto ai 2000°C necessaria per lavorare il silice, permettendo un risparmio energetico di combustibile di circa un terzo, con conseguenti risvolti economici.
Il vetro, infatti, grazie alle sue caratteristiche tecniche, può essere sottoposto al processo di fusione infinite volte senza perdere nessuna delle qualità possedute all'origine, ad eccezione del colore (per produrre vetro incolore è infatti necessario utilizzare solo oggetti incolori, mentre con il vetro verde si può ottenere vetro verde e, in alcuni casi, marrone). Queste alte temperature ne garantiscono inoltre l'igienicità.
Al contrario, il processo di produzione del vetro a partire dalla materia prima, necessitando di sostanze nocive, ha inoltre un impatto ambientale notevole dovuto alla grande quantità di acqua utilizzata nel raffreddamento e nel lavaggio.
Altre al riciclaggio, inoltre, è possibile effettuare il riuso del materiale stesso, abbattendo totalmente i costi di produzione i l'impatto con l'ambiente. Negli anni purtroppo la pratica del "vuoto a rendere" ha ricoperto un ruolo sempre più di nicchia.
Come?
Riciclare il vetro è semplice, ricordando poche accortezze:
· svuotare e sciacquare i contenitori prima di gettarli nell'apposito secchione;
· non gettare lastre vetro ingombranti (ad esempio finestre, parabrezza, specchi, .): questi materiali possono essere raccolti nel Punto di Conferimento Comunale;
· non gettare sostanze differenti dal vetro (esempio: lampadine, tappi, ceramica, infiammabili, .).
Il vetro può essere raccolto comodamente in casa, e conferito nelle campane verdi del Comune di Ciampino senza buste di plastica. Per le aree interessate dalla raccolta "Porta a Porta", il vetro deve essere conferito all'esterno del cancello o del portone condominiale in buste di plastica (gli operatori provvederanno allo svuotamento delle buste) nei giorni stabiliti.
Cos'è?
La carta è ottenuta per compressione di fibre, solitamente naturali e derivate dalla cellulosa. Il materiale più comunemente usato è la polpa di legno, solitamente legno tenero come per esempio l'abete o il pioppo, oppure altre fibre come cotone, lino e canapa. La separazione delle fibre avviene con metodi fisici e chimici, per la preparazione della "polpa", la quale viene poi pressata ed essiccata. Il processo di lavorazione e raffinazione è piuttosto complesso.
Storicamente la carta è stato un elemento chiave nell'evoluzione delle culture. I primi ad utilizzare la carta furono gli Egiziani, derivandola dal papiro.
Perché riciclare la carta?
La produzione di carta è il principale contributo alla deforestazione dei principali giacimenti di cellulosa: Indonesia, Malesia, Cambogia e Amazzonia. Lo stesso processo di produzione, inoltre, è in molti casi fonte di problemi: gli scarichi prodotti nei processi di lavorazione e sbiancamento della polpa di legno spesso inquinano i fiumi ed i laghi.
Da un punto di vista economico, confrontando i semplici costi di riciclaggio con quelli di smaltimento, i vantaggi non sono così evidenti: la "carta riciclata", infatti, costa di più della "carta non riciclata". Nelle voci dei costi, però, non sono presenti i cosiddetti "costi ambientali", cioè la quantità di denaro destinata a coprire i danni creati all'ecosistema.
C'è inoltre da considerare che lo stesso processo di riciclaggio della carta ha dei suoi costi energetici ed ambientali, che, però, sono notevolmente inferiori.
Durante il processo di riciclaggio viene aggiunta una percentuale di fibra fresca, per garantire la qualità del prodotto. Per determinati prodotti è già stato raggiunto il limite tecnico per l'impiego di fibre riciclate, mentre per altri prodotti è possibile aumentare questa quantità: la carta greggia ondulata, ad esempio, è composta unicamente da carta straccia; più dell'80% della carta per giornali ha componente riciclate; la fabbricazione di carta igienica ne sta facendo un uso crescente; per quanto concerne il cartone e i fogli d'imballaggio l'impiego di carta straccia non può più essere raggiunto grazie a una miscela di fibre, bensì soltanto attraverso un aumento della quantità prodotta.
Come?
La raccolta della carta è molto semplice. La cosa migliore è raccogliere giornali, riviste non plastificate, quaderni, libri e legarli con uno spago. Non è corretto impachettarli in sacchetti, sacchi o scatole. Il cartone deve essere appiattito e legato.
Cosa non gettare: carta plastificata, metallizzata, oleata, vetrata, a carbone, tetrapak (contenitori del latte e del succhi di frutta).
La carta deve essere poi gettata nelle campane bianche del Comune di Ciampino. Per le aree interessate dalla raccolta "Porta a Porta", la carta deve essere conferita all'esterno del cancello o del portone condominiale, legata con spago, in buste di carta da riciclare o in scatoloni nei giorni stabiliti.
Cos'è?
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la plastica non è tutta uguale. Le materie plastiche si differenziano a seconda del processo di lavorazione e della struttura molecolare. Ogni materia plastica è associata ad una sigla; le principali in commercio sono:
· PET: (bottiglie per acqua e bibite, flaconi, vassoi e blister , film di supporto, arredamento, abbigliamento, imbottiture, cordami, nastri audio e video, .);
· PP: (flaconi, cassette, pellicole, sacchi, fibre, .);
· PE: (bottiglie, flaconi, .);
· PVC: (bottiglie, flaconi, tubi, telai, guaine, finte pelli, giocattoli, .);
· PS: (imballaggi, flaconi, vaschette, piatti, bicchieri, pannelli, giocattoli, .).
Perché riciclare la plastica?
Nonostante i costi di riciclaggio delle materie plastiche siano superiori alla produzione a partire da nuova materia prima, questo materiale rappresenta una delle principali cause inquinanti. La plastica, come tutti sanno, è derivata dalla raffinazione del petrolio; i tempi di smaltimento della comune plastica in discarica è dell'ordine dei 1000 anni. Inoltre l'esauribilità delle risorse petrolifere rappresenta una necessità al riuso ed al riciclaggio di questi materiali.
Inoltre, nel "sistema a riciclaggio" le sostanze plastiche stanno per essere sostituite a valle con le bioplastiche. Questi nuovi materiali, di origine organica, hanno il vantaggio di avere un tempo di degradazione più veloce rispetto alle prime (30 anni circa), mantenendo le stesse proprietà meccaniche. Questa soluzione non ci estrania dal riciclaggio, ma rappresenta soltanto una spinta a monte della catena di vita utile dei questi materiali.
Ad esempio, dalla plastica riciclata da 30 bottiglie di acqua è possibile ricavare una "maglione in pile".
Come?
Come per gli altri materiali, separare la plastica è molto semplice seguendo alcune accortezze:
· svuotare e sciacquare le bottiglie ed i flaconi;
· pressare le bottiglie, in modo da occupare meno spazio;
· non gettare tra i rifiuti plastici flaconi contenenti materiale tossico.
La plastica deve essere raccolta e conferita nelle campane gialle del Comune di Ciampino, nelle comuni buste di plastica, anch'esse riciclabili. Per le aree interessate dalla raccolta "Porta a Porta", la plastica deve essere conferita all'esterno del cancello o del portone condominiale in comuni buste nei giorni stabiliti.
Cos'è?
Il principale metallo che può essere riciclato in casa è l'alluminio. L'alluminio, infatti, rappresenta un buon materiale per conservare gli alimenti, e ne costituisce la struttura delle comuni lattine, tappi a vite o corona, scatole metalliche, ecc.ecc.
Nonostante questo metallo sia abbondante in natura, è di difficile estrazione, possibile solo a costi elevati ed attraverso tecniche elettrolitiche sviluppatesi nell'ultimo secolo.
In generale però tutti i tipi di metallo costituiscono una fonte di riutilizzo: rame, acciaio (ferro), stagno.
Perché riciclare il metallo?
Il recupero del metallo dai rifiuti ha acquistato, nel tempo, un ruolo fondamentale nell'industria. Questa tecnica è una pratica comune fin dai primi del 1900, ma fino ai primi anni '60 è stata un'attività a basso profilo.
Il riciclo di questi materiali permette una minore spesa energetica, con conseguente abbattimento degli effetti inquinanti sull'ambiente. Per produrre una lattina a partire dalla materia prima, ad esempio, occorre 20 volte l'energia superiore a quella impiegata per riciclare la stessa quantità di materiale. La tecnica del riciclaggio, inoltre, permette di ottenere prodotti senza diminuirne la qualità.
Come?
I metalli, come le plastiche, devono essere sciacquati e compressi. Devono poi essere conferiti nelle apposite campane grigie del Comune di Ciampino senza buste di plastica. Inoltre è possibile conferire gratuitamente i componenti metallici ingombranti nell'isola ecologica, come d'altronde tutti gli altri materiali da riciclare.
Cosa sono?
I rifiuti speciali sono tutti quei prodotti di scarto che necessitano un trattamento particolare nella fase di smaltimento. A questa categoria appartengono:
· farmaci scaduti;
· pile;
· batterie delle automobili;
· sostanze tossiche (olii, acidi, ecc.) o infiammabili;
· lampade al neon;
· consumabili da stampa.
Inoltre un'altra sostanza pericolosa si può trovare all'interno dei frigoriferi: il freon, il gas che fino a qualche anno fa era utilizzato frequentemente per il suo funzionamento; uesto clorofluorocarburo rappresenta una delle cause principali del buco dell'ozono.
La natura di queste sostanze rende impossibile il loro smaltimento in discarica, in quanto l'impatto ambientale sarebbe devastante. Ogni categoria necessita quindi di un trattamento particolare per riciclare in alcuni casi, o per neutralizzare in altri, le sostanze contenute.
Farmaci Scaduti:
Questo tipo di rifiuti contengono sostanze che, se dispersi nell'ambiente o nelle discariche insieme agli altri rifiuti domestici, possono essere molto pericolosi, per cui vanno depositati negli appositi contenitori ubicati nei pressi delle farmacie, in modo da poter essere successivamente trattati e resi innocui nei centri autorizzati. Tutti i medicinali contengono sostanze chimiche, molte delle quali tossiche e potenzialmente dannose per l'ambiente e la salute pubblica.
I Contenitori per la raccolta differenziata dei medicinali scaduti sono posizionati nei pressi delle farmacie.
Pile e Batterie
Esistono due tipi di pile:
· le pile comuni, alcaline o a zinco-carbone, usate per giocattoli, registratori, ecc.,
· le pile specialistiche, al mercurio e miniaturizzate, usate per orologi, fotocamere, apparecchi acustici.
Le pile contengono acidi e metalli pesanti (piombo, mercurio, manganese, litio, cadmio). Queste sostanze non vengono smaltite dall'organismo, passano da una specie all'altra tramite la catena alimentare e accumulandosi provocano gravi danni (la dose di mercurio letale per l'uomo é di soli 1,5 g). In un anno ciascuno di noi getta in media 400 g di pile usate!
E' quindi indispensabile la raccolta differenziata delle pile, tramite gli appositi cestini e contenitori che trovate lungo molte strade e spesso anche vicino alle scuole. Le pile saranno poi smaltite in impianti specializzati, dove sono rinchiuse in blocchi di cemento per evitare qualsiasi dispersione di sostanze nocive nell'ambiente; oppure vengono incenerite.
Le batterie esauste, invece, contengono il 60-65% di piombo, il 25-28% di acido solforico e l'8-10% di materie plastiche. Raccolte e lavorate in appositi impianti, si può recuperare buona parte di questi elementi, da riusare in vari settori con notevoli risparmi energetici. Il piombo, in particolare, é riutilizzato per nuove batterie, nell'industria ceramica, in edilizia e per apparecchi radiologici.
Le batterie degli autoveicoli non più utilizzabili vanno obbligatoriamente consegnate presso gli appositi consorzi o al proprio meccanico di fiducia per essere smaltite in sicurezza.
Prodotti Siglati "T" e "F":
Queste sigle indicano la presenza di sostanze tossiche ('T') e infiammabili ('F') in prodotti di uso domestico. Si tratta di una lista di prodotti abbastanza consistente; ne riportiamo alcuni:
SIGLA "T"
- diserbanti, disinfestanti
- topicidi
SIGLA "F"
- alcol etilico per liquori
- alcol etilico denaturato
- prodotti per l'igiene
- smacchiatori (trielina)
- solventi (acetone, acquaragia)
- antitarli
Le confezioni di questi prodotti sono identificate anche da simboli di pericolo: un teschio (sostanze tossiche), una croce (prodotti nocivi), una provetta (prodotti corrosivi), una fiamma (infiammabili). Naturalmente la pericolosità di questi prodotti ne rende necessaria la raccolta differenziata.
Questi rifiuti, se non sono presenti dei contenitori specifici, vanno consegnati direttamente presso una piattaforma di raccolta. Data la pericolosità delle sostanze contenute, la raccolta non é finalizzata al recupero, ma alla riduzione dei possibili effetti inquinanti causati dalle sostanze contenute in queste confezioni. Per le stesse ragioni il successivo smaltimento deve avvenire in condizioni di massima sicurezza, utilizzando varie tecniche, come l'inertizzazione, oppure mediante l'immagazzinamento a tempo indeterminato.
Lampade al Neon e Consumabili da Stampa Le lampadine elettriche e alogene non vanno disperse nell'ambiente. I neon contengono un gas (il neon, appunto) nocivo per l'ambiente. Questi rifiuti pericolosi e anche altri, come i termometri a mercurio, vanno consegnati nei centri specializzati o presso le piattaforme di raccolta.
Anche toner e cartucce inchiostrate esauriti contengono residui di sostanze chimiche, nocive per l'ambiente e per l'uomo. Per questo motivo toner, nastri e cartucce vengono raccolti da consorzi e aziende speciali.